Frazione di pianura · sulla Flaminia
Lucrezia
La frazione più popolosa del Comune, con oltre 6.000 abitanti — più dei tre quarti della popolazione comunale. Si stende lungo la via Flaminia in pianura, sulla sponda sinistra del Metauro, e ospita la maggior parte dell'attività economica e produttiva del territorio.
Abitanti (stima)
~6.150
Distanza da Cartoceto
5 km
Distanza da Fano
~10 km
Asse principale
SS 3 Flaminia
Da osteria a borgo
Il toponimo compare per la prima volta nel Catasto Piano di Cartoceto del 1783 come "osteria di Lucrezia". Una tradizione attribuisce il nome a una locandiera celebre tra fine Settecento e inizio Ottocento. Una seconda ipotesi, più romantica, parla di un temporale che nel 1493 avrebbe costretto Lucrezia Borgia e Giovanni Sforza a riparare nel villaggio, durante il viaggio di ritorno dalle nozze celebrate a Roma.
La parrocchia, la nascita
L'atto di nascita ufficiale di Lucrezia si fa risalire al 1910, quando viene istituita la parrocchia distaccata da quella di Cartoceto, in un'area che fino ad allora contava case coloniche sparse, un'osteria-spaccio e poche abitazioni lungo la Flaminia. La cappella della Madonna del Buon Consiglio del 1824 venne ingrandita più volte fino alla prima vera chiesa con casa parrocchiale del 1900.
La distruzione e la rinascita
Mentre il borgo storico fu risparmiato dal passaggio del fronte nel 1944, Lucrezia venne quasi completamente rasa al suolo dai tedeschi in ritirata. Si rialzò rapidamente nel dopoguerra e divenne il principale polo industriale e urbano del territorio comunale, anche grazie alla saldatura con la frazione di Pontemurello al confine con Fano.
Oggi
Lucrezia è il cuore residenziale e produttivo: ospita scuole, attività commerciali, la zona industriale tra il paese e il Metauro, e gran parte dei seggi elettorali. È sede della Pro Loco e di un tessuto associazionistico vivace, con eventi come la Giostra dei Quartieri (parrocchiale, da circa 30 anni) e Corrida in the Summer (dal 2005).
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